DISCIPLINARE FILIGRANA DI CAMPO LIGURE


Art. 4.2.9 Preparazione Riempitura
Con il filo, ottenuto dalla torcitura, possono realizzarsi differenti forme di riempitura, le più utilizzate sono: rizzetto (ricciolo); panetto (spirale); resca (lisca). Queste tre modalità, indicate per la riempitura di un manufatto di filigrana, possono avere diverse varianti. La dimensione degli elementi di riempitura impiegati in questa procedura è scelta direttamente dall´operatore, in funzione dello spazio da riempire della scafatura realizzata.
L´operatore, nell´esecuzione della riempitura, per velocizzarne la realizzazione usa svolgere questa operazione tradizionalmente su di una piastrella di ceramica, in modo che le bruscelle (borselle) scivolino più facilmente per agevolare il movimento esecutivo della lavorazione.

Art. 4.2.10 Assemblaggio
La riempitura è l´operazione con la quale l´artigiano posiziona i vari tipi di riempitura negli spazi della scafatura seguendo un disegno soggettivo. Gli elementi utilizzati per la riempitura vengono introdotti nella scafatura a pressione, sfruttandone l´elasticità. Questi si auto-bloccano tra loro e contro le pareti del perimetro della scafatura.

Art. 4.2.11 Saldatura della riempitura alla scafatura
È l´azione con la quale si procede al fissaggio dei vari pezzetti della riempitura alla scafatura. Si utilizza la lega della saldatura in polvere, che viene cosparsa - "come si infarina in cucina" - sugli oggetti, precedentemente bagnati con una soluzione di borato di sodio e posti su una tavoletta ignifuga.
Si procede con passaggio di una fiamma tale da consentire lo scioglimento della lega della saldatura, senza peraltro compromettere l´integrità della riempitura.

Art. 4.2.12 Imbutitura
È l´azione con la quale tutti gli oggetti che sono stati realizzati in piano devono acquisire una spazialità. Con l´aiuto di particolari bottoniere si esercitano sull´oggetto pressioni meccaniche per darne la forma desiderata.

Art. 4.2.13 Montaggio
È una delle operazioni conclusive della lavorazione della filigrana, in cui la progettazione dell´oggetto può portare all´inserimento di altre forme, diverse da quelle previste per la riempitura, ad esempio figure solide o parte di semilavorati.

Art. 4.2.14 Sbiancatura (o decapaggio)
È l´operazione con la quale l´oggetto viene pulito o preparato ad altre fasi di lavorazione (smaltatura). Consiste nelle procedure di: Arroventamento;
Disossidazione in bagni di acido;
Lavaggio e pulitura.

Dopo aver sottoposto l´oggetto di filigrana ad alta temperatura, posizionandolo nel forno, determinandone così la ricottura, lo si immerge poi in un apposito liquido miscelato a diversi acidi in differenti soluzioni, a seconda del metallo con cui è stato realizzato l´oggetto.

Art. 4.2.15 Finitura
È una delle fasi terminali della lavorazione, con la quale si pulisce e si lucida l´oggetto. Si effettua con spazzole rotanti e leggere, paste abrasive o con l´inserimento dell´oggetto in buratti pulenti e lucidanti.

Art. 4.2.16 Utilizzo di semilavorati
Per semilavorati si intendono tutti gli accessori che possono completare per funzionalità o estetica il prodotto. Sono realizzati in serie con procedure avulse al presente disciplinare in quanto ottenuti con fusione o stampaggio.
Alcuni esempi di semilavorati sono: il castone, le spille e le cerniere da chiusura.

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