DISCIPLINARE ARDESIA DELLA VAL FONTANABUONA


Art. 4.2.3 Pavimentazioni
Le pavimentazioni possono essere a spacco naturale, spacco naturale su una faccia e la faccia opposta calibrata, piano sega e levigate dopo la messa in posa o calibrate.
Il pavimento Opus Incertum è composto da lastre irregolari di risulta da altre lavorazioni e messo in posa con fughe in cemento; è prevalentemente usato per pavimentazioni esterne di giardini e terrazze. Altre tipologie di pavimenti possono essere composte da piastrella con una misura fissa ed una variabile, oppure possono essere realizzati da piastrelle quadrate o rettangolari.
Gli spessori variano nella consuetudine da cm 1 a cm 3 di spessore, in maniera proporzionata rispetto alla grandezza della piastrella e dal carico che il pavimento deve sopportare. Anche per le pavimentazioni valgono le definizioni di difetti indicate all´art. 4.2.1.1.

Art. 4.2.4 Copertine
Le copertine sono lastre di copertura di muretti esterni a spacco con una faccia calibrata o levigata, solitamente di spessore di cm. 3, con una fresata chiamata gocciolatoio di larghezza cm. 0.8, profondità cm 0.4/0.5, posta sulla faccia appoggiata al muretto ad almeno cm. 2 dallo stesso ed ad almeno cm. 1/1.5 dal filo esterno della copertina. Per garantire una maggiore stabilità della posa vanno effettuate due - tre fresate simili al gocciolatoio sulla faccia che appoggia al muretto. Anche per le copertine valgono le definizioni dei difetti indicate all´art. 4.2.1.1.

Art. 4.2.5 Piane
Le piane sono lastre poste sui davanzali delle finestre, constano di una parte rivolta verso l´esterno del vano finestra ed una parte interna. La parte esterna sporge rispetto al muro dell´edificio di almeno cm 4 per consentire il taglio del gocciolatoio a cm 1.5 dal bordo esterno della lastra. Per l´installazione di alcuni tipi di serramenti occorre effettuare una fresata in corrispondenza della battuta del serramento in cui va incollato un listello in ardesia di cm. 2x1 a correre per tutta la lunghezza della piana.
Anche per le piane valgono le definizioni dei difetti indicate all´art. 4.2.1.1 .

Art. 4.2.6 Mezzanini
I mezzanini sono lastre poste sulla parte alta del vano finestra, solitamente di spessore cm. 2, nella parte interna del vano finestra possono avere nella lunghezza una fresata inclinata per una maggiore tenuta dell´arenino di finitura della muratura interna.
Anche per i mezzanini valgono le definizioni dei difetti indicate all´art. 4.2.1.1.

Art. 4.2.7 Componenti architettonici
Art. 4.2.7.1 Portali
Con tale termine si intendono quei manufatti intesi a contornare i vani delle porte esterne ed interne di un edificio. Generalmente sono formati da due stipiti laterali, il cielino, ovvero l´architrave del riquadro, e la soglia.
Nei portali interni lo spessore consueto è di cm. 2, gli stipiti sono a filo muro alti come il vano luce, il cielino è a filo muro e lungo come il vano luce, aumentato dello spessore degli stipiti.
Può essere effettuato nel cielino un incasso di alloggiamento degli stipiti di cm. 0,5, nel qual caso la lunghezza degli stipiti aumenterà della stessa misura. La soglia viene posata a pavimento alla stessa quota della pavimentazione. Nei portali esterni lo spessore consueto degli stipiti e del cielino è di almeno cm. 3/4; gli stipiti sporgono di alcuni centimetri rispetto al filo muro esterno; il cielino viene incassato di cm. 0,5 sugli stipiti ed ha un taglio inclinato nelle base che pende verso l´interno della casa. La soglia ha uno spessore di almeno cm. 4/5, sporge rispetto agli stipiti di alcuni centimetri ed ha un incasso inclinato della stessa angolazione degli stipiti ed in cui vanno alloggiati gli stessi.

Art. 4.2.7.2 Zoccolature esterne
L´esigenza di proteggere i muri perimetrali esterni delle costruzioni, alla loro base, ha consolidato la tradizione dell´utilizzo dell´ardesia, che, per proprie caratteristiche naturali di impermeabilità e durezza, risulta essere un materiale molto indicato a tale impiego.
Vengono utilizzate lastre in ardesia levigata o bocciardata aventi: spessore pari cm. 2/3, altezza cm. 40/120 (questa dimensione varia in relazione all´altezza della parete su cui va applicata), larghezza cm. 50/75. Il lato superiore viene rifinito a becco di civetta o a becco d´oca per facilitare lo scorrimento dell´acqua, per evitare il ristagno della stessa e l´accumulo di sporcizia. Viene inoltre fresata una fuga verticale sullo stesso bordo verticale alla congiunzione delle due lastre. Viene ancorata alla parete attraverso l´uso di cementizi o collante e con l´ausilio di zanche in rame od ottone per garantire una maggiore tenuta nel tempo.

Art. 4.2.7.3 Camino alla genovese
Il camino alla genovese è composto da due mensole che reggono quattro lastre: due laterali e due di testata; viene posta anche una lastra a copertura della muratura, chiamata cappello. Le dimensioni del camino sono proporzionate alla dimensione della muratura.
Le due mensole sono di cm. 10x4 di spessore, la lunghezza varia con la misura della muratura del camino, sporgono comunque di cm. 6 per parte rispetto alle lastre laterali.
Le quattro lastre sono in ardesia levigata o a piano sega, di spessore pari a cm. 3 ed altezza di cm. 40; le larghezze sono di cm. 24 più lunghe rispetto alla dimensione della muratura del camino. Le lastre laterali vengono inserite negli incastri delle mensole. Le quattro lastre sono forate in sedici punti per essere collegate tra loro con quattro angolari in acciaio inox per mezzo di viti e bulloni. Il cappello è sempre di misura maggiore rispetto alla muratura, per impedire che l´acqua cada all´interno del foro delle canne fumarie. Viene fatto un gocciolatoio sottostante lungo tutto il suo perimetro per evitare che cadano gocce all´interno del camino.

Art. 4.2.8 Lavagne
La produzione delle lavagne è un settore molto particolare, strettamente legato alla tradizione, diventato di nicchia ed allo stesso tempo altamente specializzato. L´ardesia, utilizzata per le lavagne, deve essere tenera e omogenea. Il tipo più adatto è quello estratto dal cuore del filone.

4.2.8.1 Caratteristiche dell´ardesia per lavagne
L´ardesia utilizzata per la produzione delle lavagne deve presentare le seguenti caratteristiche:

- flessibilità, per garantire una buona resistenza alle rotture;
- buona sfaldabilità e quindi garanzia di omogeneità nello spessore;
- planarità, per garantire che i piani risultanti dallo spacco siano regolari e non inarcati;
- tenerezza, per una buona qualità della superficie ed una facilità di scrittura con il gesso;
- colore omogeneo senza macchie o impurità.

Per le lavagne di grosse dimensioni è indispensabile l´utilizzo dell´ardesia che si caratterizza per tenerezza, purezza ma soprattutto per il fatto di essere stata estratta da ceppi di grandi dimensioni.

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