DISCIPLINARE FERRO BATTUTO E METALLI ORNAMENTALI


Art. 4.2.7 Fasi finali della lavorazione
Per completare il processo produttivo del comparto design si possono applicare sia le tecniche descritte nell´ambito del comparto ferro battuto e forgiato che le seguenti operazioni:

Sabbiatura: tale tecnica consente la pulitura del manufatto grazie all´effetto generato sul metallo attraverso un getto ad alta pressione di aria e di sabbia, che a seconda dello spessore delle grane sabbiose determina una differente erosione della parte superficiale da scrostare.

Zincatura: è un procedimento che consente di proteggere il manufatto dagli agenti esterni, specialmente la ruggine, applicando uno strato di zinco sul prodotto stesso. Tale procedimento può essere attuato nelle seguenti modalità:

Zincatura a caldo (termica): operazione da eseguirsi dopo la sabbiatura. In tale fase l´oggetto viene posto in vasche di zinco liquido ad una temperatura intorno ai 470° C. Essa può essere applicata solo su manufatti ottenuti con saldatura a TIG, per le opere del comparto ferro battuto non può essere usata in quanto le congiunzioni non resisterebbero.

Zincatura a freddo (elettrolitica): la zincatura elettrolitica si fa senz´altro preferire a quella a caldo per pezzi in acciaio (per acciaio, in gergo, si intende ferro) a tempra accurata: la zincatura a caldo, infatti, essendo un processo che porta i materiali a temperature di 455-470°C, potrebbe dare dei problemi a tali articoli. Si applica la zincatura elettrolitica per pezzi di precisione poiché ovviamente uno dei maggiori difetti della zincatura a caldo è quello di non essere in grado di fornire una soddisfacente uniformità di spessore. Infine la zincatura elettrolitica è da preferirsi in tutti i casi in cui il disegno dell´articolo da zincare non si confà alla zincatura a caldo, e nei casi in cui si vogliano zincare articoli saldati con leghe a basso punto di fusione (perché verrebbero distrutti se trattati con il processo di zincatura termica).

Verniciatura: per completare il lavoro si spruzza sul manufatto una sostanza sintetica all´acqua il tutto adottando prodotti in conformità alla normativa vigente del settore.

Art. 4.3 Materie prime utilizzate
Le materie prime utilizzate dovranno presentare proprietà tali per mantenere le caratteristiche peculiari delle tipologie merceologiche di cui sopra. E´ necessario che sia sempre garantito l´utilizzo dei materiali più idonei alla realizzazione di tali manufatti.

Il ferro impiegato nella lavorazione, per creare un manufatto armonioso, deve presentare le seguenti proprietà:
malleabilità,
tenacia,
durezza,
elasticità,
dilatabilità,
resistenza agli agenti chimici,
proprietà magnetiche.

Tali proprietà possono essere variate aggiungendo al ferro quantità anche piccole di altri elementi o sottoponendoli a trattamenti termici. Nell´ambito della lavorazione il ferro, una volta riscaldato, risulta facilmente lavorabile a martello. Alcune problematiche si hanno per la presenza di altri materiali che possono renderlo fragile. Infatti il bravo artigiano deve avere non solo capacità artistiche, ma anche conoscenze tecniche per far fronte alle difficoltà della lavorazione.
Nell´ambito del comparto design è consentito ai fini della realizzazione di un esemplare unico, applicare nuove procedure esecutive con l´utilizzo e la combinazione di materiali diversi da quelli convenzionali, dando origine a nuovi manufatti di alta professionalità e creatività.
Materiali innovativi, o loro sperimentali combinazioni, potranno essere utilizzati in funzione di progetti di ricerca di nuova e diversa estetica o per la realizzazione di particolari elementi scaturiti dalle differenti esigenze progettuali.
Il manufatto può essere completato attraverso la combinazione di materiali diversi dal ferro come bronzo, ottone, rame, vetro, ceramica, legno e quanto ritenuto necessario per conseguire un risultato di qualità ed adeguato alle esigenze del committente.

Art. 4.4 Manualità
La percentuale di manualità del processo lavorativo deve essere preponderante in tutti i prodotti e processi di lavorazione. L´utilizzo di macchinari è consentito in tutti quei casi in cui normative vigenti non consentono per motivi di salvaguardia della salute dei lavoratori, gli originali e tradizionali sistemi di produzione.

Art. 4.5 Lavorazione di altri metalli ornamentali
Possono ottenere il riconoscimento oggetto del presente disciplinare, le imprese artigiane che producono o restaurano manufatti in altri metalli comuni ornamentali non in precedenza specificati, a condizione che l´impresa possieda i requisiti previsti dal regolamento d´uso del marchio e si impegni a documentare e descrivere i materiali utilizzati e le tecniche lavorative impiegate con dettagliato curriculum da allegare alla domanda per il riconoscimento del marchio "Artigiani In Liguria" o in sede di visita d´ingresso con apposite descrizioni verbalizzate.

In particolare rientrano in questo settore le lavorazioni del rame e dell´ottone.

Art. 5 Prodotto finito
I prodotti oggetto di tale disciplinare dovranno essere caratterizzati per la qualità dell´esecuzione con una particolare attenzione alla valenza estetico-formale.

La caratteristica principale di ogni opera, scaturita dai diversi comparti tutelati, è l´unicità di ogni singolo pezzo che si contraddistingue proprio per l´irripetibilità e l´inimitabilità.

La bellezza di un manufatto dipende oltre che dai singoli elementi identificativi anche dalla loro modalità di accostamento, secondo un disegno elaborato a priori.

L´artigiano può personalizzare la sua opera con la sua firma d´autore o numerandola, come garanzia di qualità.

Art. 6 Riconoscimento
Le imprese che esercitano la lavorazione artigiana artistica, tradizionale, tipica di qualità del settore "Ferro battuto e forgiato", individuata dalla Commissione Regionale per l´Artigianato (C.R.A.) ai sensi dell´articolo 50 comma 1 della legge n. 3 del 2 gennaio 2003, e descritta nel presente disciplinare, possono richiedere la licenza d´uso del marchio di origine e qualità presentando apposita istanza alla medesima C.R.A.
La C.R.A. avvalendosi di un apposito Organismo di Controllo, verificherà il possesso, da parte dei richiedenti dei requisiti per la concessione della licenza d´uso del marchio ed adotterà il provvedimento conseguente (art. 3 del Regolamento d´uso del marchio di origine e qualità). A seguito del rilascio della licenza d´uso del marchio l´impresa artigiana concessionaria dovrà sottoscrivere per accettazione incondizionata i contenuti normativi e prescrittivi del contratto di licenza e gli allegati: Disciplinare di Produzione e Codice Deontologico (art. 4 del Regolamento d´uso).

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