DISCIPLINARE FERRO BATTUTO E METALLI ORNAMENTALI


Art. 4.2.1 L´ideazione
L´ideazione di un oggetto di Design nasce dall´esigenza di voler apportare delle migliorie o creare un oggetto ex-novo al fine di migliorarne la capacità interattiva con il soggetto uomo ed il contesto in cui andrà ad inserirsi. L´equilibrio funzionale-estetico di un oggetto, in relazione ad uno specifico contesto,definiscono l´ottimizzazione di un progetto; assolutamente determinante è considerare in questa fase l´ambientazione, il luogo di destinazione dell´opera e la personalità del committente.

Art. 4.2.2 La ricerca
Il design si avvale di competenze che spaziano dal profilo storico di un oggetto nel corso del tempo, al tipo di materiale con cui è stato realizzato nel corso dei secoli, fino ad arrivare all´usufruibilità contemporanea nonché innovatività dello stesso oggetto. Pertanto, al fine di una progettualità ottimale, è necessario ricorrere ad una vera e propria indagine storica e merceologica dell´oggetto da produrre, attingendo a fonti più svariate alle quali applicare criteri di funzionalità, ergonomicità ed originalità. In questa seconda fase possiamo distinguere due diversi percorsi di ricerca: il primo lo si ha nel caso di una progettazione ex-novo, che verte soprattutto sull´utilizzo di materiali consoni o meno alla funzione del prodotto. Sulla base di tale funzione, possiamo di seguito applicare la sfera creativa, attingendo all´immaginario culturale, estetico ed artistico del progettista. Nel secondo caso invece, ovvero qualora il nostro progetto conosca già una sua storia, la nostra indagine seguirà un percorso storiografico, tecnologico e merceologico al fine di migliorarne le sue prestazioni intervenendo creativamente sul già esistente.

Art. 4.2.3 La progettazione
La visualizzazione grafica del progetto, attraverso schizzi e disegni, consente di concretizzare l´idea, affinché tutti gli operatori (Uomo e Tecnologia) risultino avere una buona leggibilità dello stesso, per procedere ad ulteriori interventi di modifica. Per ottenere un risultato ottimale, il design si avvale del campo informatico, con programmi di Grafica 2D e 3D, quindi renderizzazioni del progetto come se già esistente.

Art. 4.2.4 La prototipizzazione
Questa fase acquisisce un grande valore al lavoro, poiché è proprio in questo specifico passaggio che si riesce a verificare direttamente la validità del progetto ed apportarvi eventuali modifiche. La prototipizzazione può essere effettuata in diverse unità di scala, fino ad arrivare alle dimensioni reali. Attraverso questa fase possiamo anche procedere con interventi di ottimizzazione sull´ingegnerizzazione di supporti meccanici. Il prototipo realizzato verrà poi sottoposto ad una serie di test, finalizzati ad una certificazione qualitativa del prodotto.

Art. 4.2.5 La realizzazione
In questa fase, il "Designer" in accordo con la titolarità dell´azienda, definiscono il profilo produttivo da dare all´oggetto. Poiché, come precedentemente indicato, l´artigianato si preoccupa come finalità unica di produrre la sua opera, il designer può comunque scegliere di conferire una serialità limitata o illimitata al suo prodotto. Questa scelta può rivelarsi efficace nel tempo, in quanto può conferire connotazioni esclusive al fruitore, valorizzando ed accentuando lo stile del designer. Talvolta però, optare per una produzione seriale illimitata, può danneggiare il valore semantico, estetico e connotativo dell´oggetto, nonché commerciale. Nella fase della realizzazione del prodotto, il soggetto uomo con il supporto tecnologico e meccanico di cui si avvale, svolge un ruolo fondamentale, atto a conferire al prodotto originalità e carattere.

Art. 4.2.6 Tecniche di giunzione
Oltre alle tecniche di giunzione descritte nel comparto ferro battuto e forgiato, l´innovazione e l´evoluzione tecnologica del comparto design si appoggiano a tecniche moderne di assemblaggio. Un esempio di queste nuove tecniche è la saldatura, che rappresenta il sistema moderno utilizzato per congiungere gli elementi che porteranno all´esecuzione dell´opera.
La saldatura più diffusa è la saldatura elettrica, che attraverso la creazione di un arco di corrente, porta alla fusione l´elettrodo il quale costituisce il metallo da apporto e unisce i due elementi di metallo. Alcuni macchinari evoluti perfezionano questo sistema con l´alimentazione automatica del metallo d´apporto (saldatrici a filo continuo) o facendone anche a meno (TIG).
Si possono rendere necessarie inoltre altre tecniche di saldatura come la saldatura a stagno, indicata per particolari sottili che non devono resistere a grosse sollecitazioni.
In questo caso il legante è lo stagno che viene sciolto da un tassello di rame scaldato elettricamente o a fiamma (ossigeno o forgia). Utile è inoltre il cannello che, alimentato con una miscela di ossigeno e acetilene, produce una fiamma calda e precisa. Con questa fiamma si possono scaldare i pezzi e utilizzare come legante anche l´ottone o sciogliere direttamente le due parti di ferro se si tratta di spessori ridotti.

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