DISCIPLINARE FERRO BATTUTO E METALLI ORNAMENTALI


4.1.2 La Forgiatura
Successivamente all´ideazione del manufatto, la prima effettiva fase operativa della lavorazione è la forgiatura, che prevede l´impiego di una forgia o di un forno, pinze, incudini, martelli di vario peso e mazze, un maglio. Tale fase viene eseguita ad una temperatura compresa tra i 300°C e gli 800°C.
La forgiatura del ferro avviene ancora usando carbone di legna anche se il fuoco viene alimentato sovente da una ventola azionata elettricamente, che consente di aumentare la temperatura del materiale. Il materiale varia la sua temperatura di riscaldamento a seconda del tipo di oggetto che l´artigiano intende realizzare. La barra di ferro, resa rovente dal fuoco, raggiunge uno stato grazie al quale l´artigiano sagoma il pezzo attraverso l´uso dell´incudine e del martello, la colpisce ripetutamente fino ad ottenere la forma desiderata. Con la forgiatura, per prima cosa, si realizzano gli elementi che costituiscono l´intelaiatura (composta dai montanti) del manufatto. Essa può essere a "quadro", che consente di costruire cancelli, balconi, ecc...oppure a "piatto", da cui si ottengono ad esempio inferiate, rosoni, lunette, ecc...Con l´intelaiatura a "piatto" non si possono eseguire i cancelli.
Costruita la struttura portante del manufatto, questo deve essere completato sia con gli elementi compositivi, decorativi (come foglie, fiori, punte, terminali di volute, riccioli) e con quelli previsti per la rifinitura. Gli elementi compositivi, necessari per congiungere le varie parti del manufatto dovranno essere inchiodati (inchiodatura), attraverso l´uso di chiodi o di fascette (elementi di congiunzione). Inoltre attraverso la forgia si ottengono anche manufatti come attrezzi, coltelli, forbici, scalpelli, e ferri di cavallo.

4.1.3 La Fucinatura
In questa fase, che si differenzia dalla precedente per le temperature più elevate, il ferro è fucinato fra i 650° ed i 900°C; la temperatura varia a seconda della tipologia di manufatto che si intende realizzare. Se si applicano temperature più basse, in fase di martellatura, il ferro si crepa, mentre se le temperature sono più alte, si ha il rischio che il ferro si bruci o si fonda.
La fucinatura "calda" da eseguire sul ferro prima della lavorazione, si distingue in base alle colorazioni che il metallo assume in rapporto alla temperatura.
In fase di fusione del materiale per la congiunzione delle parti si impiega la "calda bianca o sudante", che può raggiungere temperature tra i 1000°C ed i 1300°C, in questo stadio il metallo si attacca e quindi si consolida assemblandosi.

Art. 4.1.4 Tecnologia e metodi
Le tecniche di lavorazione del comparto ferro battuto e forgiato sono differenti e dipendono dal tipo di composizione e di oggetto che si intende produrre, qui di seguito indichiamo le varie tecniche applicate per l´esecuzione di particolari manufatti.

Art. 4.1.4.1 La lavorazione del ferro a caldo
La lavorazione del ferro a caldo è la tecnica derivata dall´antichità, che sfrutta la duttilità del materiale, grazie alla quale si può battere, comprimere, ed allungare il metallo senza alternarne il volume. Con il calore il pezzo di ferro diventa plasmabile, addirittura può essere modellato come una scultura; in questa fase può essere unito ad altri pezzi senza l´ausilio di viti o di chiodi.

Art. 4.1.4.2 Cesellatura
Consiste nell´incidere un determinato motivo sulla superficie superiore di un oggetto metallico. Il disegno viene ottenuto con un cesello profilatore battuto in maniera leggera e regolare con un apposito martello, così da lasciare per compressione, un solco continuo più o meno uniforme. Si precisa che ogni cesellatura deve distare una dall´atra almeno 40 millimetri.
Tale operazione viene eseguita solamente "a caldo" con differenti tipi di scalpelli, punzoni e sgorbietti, prodotti direttamente dalla maestria del fabbro, infatti non esiste una regola fissa per poterli realizzare. Tale tecnica è chiamata appunto "cesellatura" proprio perché l´artigiano deve entrare in profondità al ferro riscaldandolo.

Art. 4.1.4.3 Stampaggio
Tecnica simile alla precedente: la decorazione è ottenuta in maniera analoga, ma lavorando un foglio di metallo dal retro, in modo da far sporgere i rilievi sul davanti. Tale tecnica viene utilizzata per ottenere sbalzi e bassorilievi.
In alcuni casi l´artigiano per personalizzare il suo manufatto può costruire un apposito stampo in gesso, metallo o (altro materiale a seconda dell´estro dell´artigiano) per creare tale effetto.

Art. 4.1.4.4 Calcatura tramite punzoni
È una tecnica affine allo stampaggio che consente di creare sul manufatto un bassorilievo tramite una pressione eseguita con il punzone. Caratteristica di questa metodologia è che viene attuata su un piano di lavoro costruito con un materiale morbido come il piombo, in quanto questo consente di "memorizzare" i colpi dati sul ferro dal punzone, creando così un effetto immediato.

Art. 4.1.4.5 Incisione
L´incisione viene eseguita su ferro che deve essere sottilissimo. Tale tecnica può essere eseguita anche a freddo, con bulini molto piccoli: quindi si crea un disegno, poi si comincia il lavoro. Attualmente tale tecnica viene effettuata tramite strumenti informatici e solo su ottone (ad esempio coppe e trofei, targhe, ecc...)

Art. 4.1.4.6 La Tempra
E´ un procedimento che dona maggiore durezza al metallo e consiste nel raffreddare in modo repentino il pezzo di ferro o di acciaio dopo che, a seguito della lavorazione subita, ha assunto la forma desiderata. E´ principalmente compiuta per la realizzazione di attrezzi da lavoro, da taglio e stampi, e può essere eseguita ad acqua, ad aria o ad olio, a seconda del materiale usato e della durezza da raggiungere. L´esecuzione ed il controllo della tempra vengono effettuati tramite forni che ne regolano tempi e temperature di riscaldamento e di raffreddamento.

Art. 4.1.4.7 Martellatura
Tecnica con la quale una superficie metallica liscia viene decorata semplicemente producendovi una trama di sfaccettature mediante file sovrapposte di colpi di martello. Una sfaccettatura poco profonda si ottiene dando colpi leggeri e usando una superficie di appoggio dura; sfaccettature più accentuate e profonde sono indice di una martellatura più forte e con superfici di appoggio più morbide.

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