DISCIPLINARE CERAMICA


Art. 4.1. Materie prime e fasi produttive
Le materie prime utilizzate dovranno presentare le seguenti proprietà e caratteristiche:

1. Le argille utilizzate per la produzione di manufatti secondo le varie tipologie (terrecotte comuni, maioliche, terraglie, porcellane, gres o miscele di esse) dovrebbero essere preferibilmente ottenute in bacini del comprensorio ligure. E´ consentito impiegare argille provenienti da altre regioni italiane purché il prodotto finito mantenga tutte le caratteristiche peculiari delle ceramiche, cioè realizzate mediante una cottura a gran fuoco.
Sono da escludere nel presente e ancor più nel futuro i prodotti già oggi in commercio, ottenuti con argille sintetiche e auto-indurenti, o con miscele di argilla e prodotti plastici che al tatto e alla vista sono identiche alle ceramiche vere. Inoltre bisogna anche escludere quelle ottenute con supporto cotto ma con decorazione a freddo.

2. Tutte le fasi produttive dovrebbero preferibilmente avvenire all´interno della manifattura o laboratorio del produttore ceramico iscritto. E´ comunque consentito utilizzare semilavorati non propri, purché prodotti sempre nella Regione Liguria da altri artigiani, anche loro iscritti allo stesso registro; è anche consentito provvedersi di piastrelle semilavorate reperite fuori della zona del presente disciplinare.

3. E´ consentito operare con la tecnica a terzo fuoco (o piccolo fuoco) con decorazione a mano, sempre che tale lavorazione sia conforme allo stile rappresentato.

4. Non è consentita la produzione seriale automatica o con decorazione mediante decalcomanie, serigrafie, fotoceramica o altri sistemi non realizzati a mano.

E´ necessario che sia sempre garantito l´utilizzo dei materiali più idonei alla realizzazione di tali manufatti.

Art. 4.2. Stili e decori della ceramica Ligure
Le lavorazioni di ceramica, oggetto del presente disciplinare, devono seguire gli stili e decori indicati nei seguenti punti:

1. Sono storici nella tradizione ceramica ligure gli stili e i decori realizzati nei secoli che vanno dal ´200 al ´900.

2. Il rispetto e la fedele osservanza di stili con modelli, forme e decori di dette produzioni tradizionali vengono riscontrati con gli archetipi esistenti negli archivi del Centro Ligure per la Storia della Ceramica e nei Musei o collezioni in Italia e all´Estero, e soprattutto rispettando i requisiti tecnici delle varie tipologie (es. maiolica, terraglia ecc.).
Per queste produzioni devono essere utilizzati gli stessi materiali (tipi di argille, smalto, decorazione sopra - smalto) impiegati secondo le antiche tradizioni.

Art. 5 Prodotto finito
Il prodotto ottenuto dalla lavorazione artigianale, oggetto di tale disciplinare, dovrà essere caratterizzato, per la qualità dell´esecuzione, da una particolare attenzione alla valenza estetico-formale. Qui di seguito viene dato un elenco esemplificativo dei prodotti realizzabili nel rispetto delle disposizioni indicate nei precedenti articoli:

Oggetti di uso per la cucina e la tavola (stoviglie, piatti, tazze, pentole - tegami e pirofile da forno e da fuoco);

Articoli per l´arredamento della casa (soprammobili, vasi, piatti da portata, piastrelli e pannelli murali, sculture);

Vasi - piatti - mortai, articoli da farmacia ed altre fedeli riproduzioni delle tipiche ceramiche liguri dei secoli passati;

Articoli in terracotta per l´arredamento del giardino nonché per l´arredamento urbano (vasi, fioriere, piastrelle e mattonelle per pavimentazione, pannelli murali, toponomastica e complementi di architettura).

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